Blind, questione di passaggio

23 Marzo 2019
Illustrazioni

Blind di Lorenzo Mattotti è ben più di un silent book (ovvero un libro senza testo la cui storia è esclusivamente narrata dalle illustrazioni), è un autentico viaggio interdimensionale. Il lettore non ha che l’imbarazzo della scelta sulla via di lettura da intraprendere. Blind, infatti, tra le molte cose, ci racconta il percorso di illustratore di Mattotti a tuttotondo: sfogliando le prime pagine, il curioso protagonista dell’albo, a metà tra un volatile e un essere umano, si addentra in un bosco oscuro, intricato, quasi tentacolare, nel quale ci si aspetta di incontrare i piccoli Hänsel e Greteldell’omonimo capolavoro mattottiano, edito nel 2009.

Il bosco, labirinto vegetale, luogo d’iniziazione per eccellenza nella dimensione fiabesca e non solo, viene raffigurato in tutta la suaprimitiva potenza dalle nervose e possenti pennellate nere di illustratore, che creano una voragine in continua espansione. Le tavole di Hänsel e Gretel, in particolare, viste dal vivo hanno un impatto visivo ancora più impressionante dell’albo, il loro grande formato suscita nello spettatore la stessa vertigine che si prova di fronte ad un abisso. Fortunatamente nel bosco di Blind non si incontra la strega antropofoga di Hänsel e Gretel, ma si corre ugualmente il rischio di perdere se stessi. La luce, i contorni del personaggio, forse anche quelli del lettore si sfaldano in volute di rami e rovi pagina dopo pagina. Quando il nero ormai ha annullato tutto, qualcosa inizia a cambiare. Volgendo la pagina per il lettore (il cui punto di vista coincide con quello del protagonista) è un po’ come nascere o svegliarsi da un sonno profondo: Mattotti inizia a delineare delle macchie di colore sfocate e acquose sovrapposte a carta nepalese dalla superficie increspata, che sottolineano tutto il torpore e la difficoltà degli occhi ad abituarsi alla crescente luce. Ad ogni giro-pagina, infatti, la definizione dell’immagine aumenta, si esce dal bosco insidioso per giungere in un vasto spazio aperto dalle nette forme volumetriche. Si approda al mondo gioioso e colorato di Mattotti, uno stile e un immaginario che hanno conquistato il mondo intero, dalle copertine del New York Times, passando per libri illustrati per l’infanzia come Le avventure di Pinocchioe graphic novels come Jekill &Hyde, fino agli splendidi manifesti per Amnesty International e la Mostra del Cinema di Venezia dello scorso anno.

Oltre a lasciarsi alle spalle il buio, il caos e lo smarrimento, l’incontro con i curiosi e divertenti abitanti della radura colorata spazza via la solitudine, proprio come auspica CBM Italia Onlus, associazione dedita alla prevenzione e cura della cecità e disabilità nel mondo. Infatti Blind, assieme a Lucia di Roger Olmos,fa parte di una serie di progetti realizzati nel nostro Paese dall’associazione, focalizzati sull’interpretazione della disabilità attraverso l’Arte. Ancora una volta Mattotti ha saputo superare brillantemente lo scoglio della narrazione per immagini e dimostrato quanto l’illustrazione possa, concretamente, dar forma ai sogni e alle speranze di tutti.

 

Arianna Marconato